Questa domenica è stato un piacere ed un onore prendere parte all’inaugurazione del giardino all’italiana del magnifico palazzo D’Oria.

La facciata del palazzo restaurata ha rivelato i colori originari nella loro magnificenza, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Ciriè che ha riportato l’attuale sede municipale all’antico fasto.

I musicisti che suonano dal vivo donano un’atmosfera ancora più piacevole.

Il palazzo ha una storia antica e prestigiosa, voluto nel Cinquecento dai Provana venne poi acquistato dai D’Oria, ed in seguito trasformato dai Savoia secondo il modello delle “delizie di caccia” nobiliari nel corso del XVII secolo. Fu dotato perciò di una vasta area destinata all’attività venatoria. Una parte di territorio diventò feudo e fu cintato nella seconda metà del ‘600.

L’appartamento a sud, detto di Carlo Emanuele è la parte del palazzo dove abitavano i Savoia, che durante le battute di caccia, è stato dipinto riccamente da pittori luganesi che lavorarono molto presso molte residenze reali.

Nel 1909 il complesso fu acquistato dalla Famiglia Remmert. Il parco e il Palazzo fu trasformato e adattato ad uso dell’Amministrazione Comunale.

Oltre al meraviglioso giardino all’italiana, vale la pena fare una visita per vedere la Quadreria dei Marchesi D’Oria, la Biblioteca Storica e la camera di Carlo Emanuele II

Ringraziamo Dario Cappelli per le foto.

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