La festa svolta a Settimo per il 65° anno di Fondazione della Famija Setimeisa è un po’ più di una delle solite sagre di Paese. Questo evento è la piccola rievocazione storica di una leggenda che narra di come Marghitin che era la bella figliola del Castellano fosse stata confinata all’interno della Torre di Settimo per tenerla lontana dal suo amato Minòt che era un semplice ortolano. Con la complicità del figlio della nutrice che cala uno spago lunghissimo dalla cima della torre, l’ardimentoso Minot riesce a far salire una robusta corda che il giovane complice lega saldamente e gli permette di arrampicarsi per potersi ricongiungere all’amata e liberarla.
La nostra partecipazione ad eventi così ormai è diventata una rarità tra le nostre attività, andiamo solo più nei luoghi che ci legano affettivamente, e purtroppo nemmeno in tutti. E’ stata comunque una splendida occasione per rivedere vecchi amici, persone con cui si è fatto un pezzo di strada insieme e che ormai non si frequentano più e conoscere nuovi amici. Ringraziamo Dario Chiefa per la calda accoglienza ed il gruppo della Famija Setimeisa che ha fatto una bella festa e ha concluso l’evento con una buona Merenda Sinoira che abbiamo apprezzato.




Dario Chiefa e dietro la Famija Setimeisa – foto di Edy Betemps.

