Fine settimana intenso in quel di Cardè il 7 e l’8 giugno del 2025, due giornate di rievocazioni storiche ed eventi.

Domenica abbiamo partecipato alla Battaglia di Cardè in abiti da popolani,


ed è bello cambiare atmosfera abbandonando gli abiti nobiliari ed abbracciando quelli più leggeri e spensierati del popolo,

che ha pur sempre le incombenze e le fatiche della vita di tutti i giorni ma può essere più spontaneo e meno soggetto all’etichetta.

Le donne si sono calate nella parte delle Vivandiere, e durante la battaglia si sono affiancate ai soldati sostenendoli ed andando a recuperare i feriti tra le ondate della battaglia.




Eravamo dalla parte vittoriosa questa volta, con i francesi che hanno sconfitto gli spagnoli nella Battaglia di Cardè del 1552.
Altra nota curiosa e nuova è stato il barbecue che abbiamo allestito al campo

per far mangiare tutti insieme i partecipanti del gruppo storico intervenuti all’evento, cosa che in abiti nobiliari può essere più complicato.

Anche questo fa parte di una rievocazione storica completa!
Ma la battaglia non è stato l’unico evento interessante di questa domenica.
Visto che eravamo a Cardè quale migliore occasione per partecipare alla presentazione dell’ultimo libro della nostra socia Erica Bonansea, che si intitola appunto “La levatrice di Cardè”.





Con la LAReditore, rappresentato dal titolare Andrea Garavello e anch’egli ci onora di essere nostro socio, abbiamo ambientato quest’ultima fatica di Erica.

È venuta proprio in queste terre a cercare le notizie, consultando i polverosi archivi locali, visitando i posti, facendo accurati sopralluoghi per verificare i dettagli e ambientare nel modo più veritiero possibile il romanzo, in ogni minimo particolare.
Molto coinvolgente è stata la lettura di Nicoletta Bernardelli, che recitando alcune pagine del libro ha fatto conoscere il carattere di alcuni protagonisti ed invogliato il pubblico a voler leggere tutto il romanzo storico, per conoscere meglio la battaglia di Cardè, raccontata con la voce di un bambino che all’epoca aveva una decina di anni e si trovava all’interno del castello. Ed anche per conoscere gli eventi accaduti un centinaio di anni dopo agli altri protagonisti del romanzo.


Al castello sono presenti dei suggestivi affreschi, come quello raffigurante l’unicorno e la fanciulla, e sotto domenica c’era la fanciulla più giovane del nostro gruppo.

E molto interessanti sono anche le ghiacciaie, nelle cantine del castello, conservate in ottimo stato.
Ci sono un sacco di cose da scoprire.
Insomma, è stata una giornata ricca di emozioni.
