Cielo plumbeo, minacce di pioggia, gente in abito con aria serena e sicura, come di chi ha fatto un voto ed è li con una buona motivazione. Così doveva essere anche nei primi anni dopo la costruzione della basilica, quando la famiglia ducale si recava a ringraziare la Madonna per la vittoria contro i francesi del 1706. D’altronde proprio il voto di Vittorio Amedeo II con il cugino, il principe Eugenio, nei giorni prima dello scontro con i francesi era alla base della costruzione di quella Basilica meravigliosa sulla collina torinese. La statua lignea della Madonna delle Grazie scolpita nel 1624 era allora custodita in una modesta piccola cappella votiva, e proprio davanti a questa stessa statua i due promisero che dopo la vittoria avrebbero ringraziato erigendo una bellissima chiesa.

E anche oggi il clima è un po’ festoso ma anche un po’ mistico, per il Rinnovo dei Voti di Superga e la Festa Della Vittoria Degli Stati Di Savoia.

Dopo l’alzabandiera della Vittoria del 1706,


la presentazione dei gruppi è un po’ veloce,


qualche bel ballo storico, ascoltiamo con piacere la banda musicale Santa Cecilia di Troffarello che  esegue gli inni

e poi di corsa al riparo in chiesa, in attesa della messa.

Posizioniamo i fiori davanti alla Madonna che festeggia i suoi 400 anni  in questa magnifica Basilica, capolavoro dell’architetto Filippo Juvarra

 

e accomodiamo omaggi floreali anche nelle tombe reali.

Assistiamo alla suggestiva messa e finiamo la giornata con le foto di rito con i coraggiosi che hanno sfidato la pioggia, felici di essere insieme, nonostante tutto.

Ma non dimentichiamo la Celebrazione Eucaristica per il Rinnovo dei Voti svolta  nella Rea Chiesa di Santa Cristina in piazza San Carlo, del sabato 7 settembre, intima e toccante,

in cui si trova il quadro “Il voto di Superga”, 
di Edoardo Calandra.

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