E’ giunto anche quest’anno il 23 giugno, la vigilia di San Giovanni

Il patrono di Torino porta con sé una storica sfilata voluta da Andrea Flamini,
l’uomo che ha riportato in auge la maschera di Gianduja, all’epoca quasi dimenticata ma
che attendeva in fiduciosa attesa da quasi un paio di secoli

il ritrovo di centinaia di rievocatori in abito è anche quest’anno presso i Giardini di Piazza Cavour

Incuranti dell’afa e del caldo ci apprestiamo a sfilare.
In realtà un paio di rievocatori hanno avuto problemi di pressione ed hanno desistito, a essere sinceri.

Anche il pubblico ha temuto il caldo e molti hanno atteso la sera per uscire di casa

I coraggiosi che hanno abbandonato i condizionatori per godersi la sfilata sono molto partecipi ed affettuosi

i loro applausi ci incoraggiano a resistere al caldo e a dare il meglio di noi, sopratutto per i più giovani

anche un ombrellino di pizzo può aiutare a schermare il sole e procedere con più brio

è sempre una buona occasione per rivedere vecchi amici e trovarne di nuovi

il centro di Torino con i suoi palazzi storici ha sempre un fascino innegabile

e un sorriso non deve mai mancare




finalmente arriviamo in piazza Castello


facciamo il giro della piazza tra gli immancabili applausi e le foto con il pubblico

attendiamo il nostro turno per la presentazione del gruppo



la nostra vicepresidente Paola Danzero ha raccontato cosa facciamo e quali sono i nostri progetti

abbiamo salutato il Gianduja della Proloco con la sua Giacometta ed i Brindeur che li accompagnano

la sicurezza di pubblico e rievocatori è assicurato da CIVESS tra cui scorgiamo Marcello Nucera, amico di vecchia data

passaggio d’obbligo sotto il municipio, il giro è ancora lungo

un tratto davanti al Duomo di Torino

il lungo percorso ci riporta in Piazza Castello, dove attende il “farò” come viene chiamato il falò che arderà in serata
per preannunciare le sorti dei prossimi dodici mesi

Ci viene offerto un buon panino e una bottiglietta d’acqua dall’organizzazione della sfilata
ma dopo tanto caldo una pausa per una granita fresca e golosa in un locale storico ci vuole proprio

per assaporare ancora l’atmosfera d’altri tempi

dei locali di cui il centro di Torino è piuttosto ricco

il Toro in cima della catasta di legna in fiamme da che parte sarà caduto? Quali presagi avrà portato?

Ehhh nemmeno lui ha voluto sbilanciarsi nel giudizio, è caduto dalla parte di Palazzo Madama,
non dalla desiderata stazione di Porta Nuova, non dal temuto Palazzo Reale. A metà strada,
dicendoci che sarà dura ma potremo farcela, anche quest’anno!
